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Alessandro Di Carlo
Spettacolo Alessandro Di Carlo ci obbliga ad analizzare con lui vizi e virtu' della societa' passata e presente. Un “One man Show”corrosivo e dissacratorio, che, trova una linea di contatto nella tradizione dei vari Grillo o Luttazzi. Di Carlo costruisce una storia fatta di ricordi, battute e improvvisazioni che, in tempi di “Reality Show” diventano uno “ spettacolo della realta' ” assolutamente irresistibile. Il testo e' costruito con precisione in un atto unico diviso in due sezioni. La prima, composta da pezzi di repertorio che faranno da “canovaccio” per capire e osservare l’importanza della Tv nella nostra societa' . Una storia di costume “catodica”, che, sfocera' nella pura improvvisazione “in tempo reale”, che garantira' allo spettacolo una continua sorpresa. Uno zapping che non rimarra' solo legato alla proposta televisiva, ma analizzera' le piccole manie, le abitudini e i vizi dell’uomo comune “Di Carlo”. Uno specchio interattivo che, parafrasando il celebre film”Truman Show”, fara' scoprire agli spettatori la verita' dentro di loro e quella dell’Uomo Vero Di Carlo.
Biografia Il nuovo Beppe Grillo abita a Roma e si chiama Alessandro Di Carlo. Chi e' un attento conoscitore dei nuovi talenti si e' gia' accorto di lui in svariate trasmissioni come "Geo & Geo", come "Prima Pagina" su Rai Tre, come "Facciamo Cabaret" su Italia Uno dallo Zelig di Milano. Il grande pubblico lo conosce per le sue pubblicita', due su tutte: Vapermagic mosche e zanzare (quelli che ammazzavano le zanzare con libri e pantofole) ma soprattutto "Caffe' Segafredo" lui e' il Diavolo con Renzo Arbore. Sul palco e' un trascinatore, un Beppe Grillo che da' voce all’insoddisfazione del popolo, che prende in giro i potenti, che beffeggia i prepotenti con la rabbia tipica dei romani, con l’intelligenza ed il sarcasmo dei meridionali, con la forza di chi questi soprusi li combatte a rischio anche di rimetterci; anche lui, infatti, come il Beppe nazionale e' scomodo, televisivamente parlando, perche' tra una risata e l’altra, e sono tante, ci costringe anche a dire… e' vero non ci avevo pensato… e cosi' facendo rida' dignita' al ruolo del comico vero, mai macchietta ma voce dei deboli.
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